Lo scambio di manodopera e di servizi tra piccoli imprenditori agricoli rappresenta uno strumento importante per affrontare i periodi di maggiore intensità delle lavorazioni, in particolare durante la vendemmia, la raccolta delle olive, delle nocciole, delle castagne e nelle altre attività stagionali.

L’articolo 2139 del Codice civile consente questa forma di collaborazione tra piccoli imprenditori agricoli secondo gli usi. L’INPS, con diverse circolari, ha individuato le principali condizioni, tra cui la reciprocità, la gratuità dello scambio, il possesso dei requisiti soggettivi e lo svolgimento di attività esclusivamente agricole.

In Campania, tuttavia, il quadro territoriale non appare oggi sufficientemente chiaro e uniforme. Questa situazione rischia di limitare il ricorso a uno strumento utile soprattutto per le piccole imprese agricole e di generare incertezza anche per gli operatori che agiscono nel rispetto delle disposizioni.

Per questo motivo, Confagricoltura Campania ha chiesto a Unioncamere Campania di promuovere una verifica formale delle raccolte degli usi presso le Camere di commercio di Napoli, Caserta, Salerno e Irpinia Sannio.

L’obiettivo è verificare il quadro degli usi territoriali relativi allo scambio di manodopera e servizi tra piccoli imprenditori agricoli e favorire una maggiore chiarezza e uniformità delle regole applicabili sul territorio regionale.

L’iniziativa mira a definire un quadro chiaro e condiviso che consenta di distinguere le forme genuine di collaborazione tra piccoli imprenditori agricoli dalle situazioni che possono invece configurare forme irregolari di impiego della manodopera.

Per Confagricoltura Campania è necessario garantire un equilibrio tra la tutela delle imprese agricole, il rispetto del lavoro regolare e la sicurezza degli operatori, evitando che l’incertezza interpretativa possa penalizzare le aziende che ricorrono correttamente agli strumenti previsti dall’ordinamento.

L’Organizzazione regionale auspica quindi che Unioncamere Campania possa avviare il percorso di verifica richiesto, coinvolgendo le Camere di commercio territoriali e contribuendo così a definire un quadro più chiaro per le imprese agricole campane.

Una maggiore certezza sulle regole può infatti favorire una gestione più efficace dei picchi di lavoro stagionali e sostenere la competitività delle piccole imprese agricole, nel pieno rispetto della normativa vigente.