Le denominazioni di origine non sono solo etichette a garanzia della qualità, ma veri e propri motori di sviluppo territoriale. È questo il filo conduttore dell’analisi di Antonio Costantino, presidente di Confagricoltura Salerno, in merito al nuovo bando da 600 mila euro varato dalla Regione Campania a sostegno dei Consorzi di tutela del comparto agricolo. Un intervento strutturale fondamentale per trasformare le eccellenze locali in un sistema economico organizzato.

Oltre l’Ostacolo Strutturale: l’importanza di fare rete
Come evidenziato dal Presidente Costantino, la criticità principale che i Consorzi si trovano ad affrontare oggi è di natura organizzativa. Strutture spesso troppo piccole sono chiamate a svolgere compiti enormi, dalla vigilanza alla promozione, fino alla gestione dei mercati internazionali.

“La strada per superare queste difficoltà è tracciata dall’esperienza di AssoIG, la rete nata su indicazione di Confagricoltura e Confcooperative”

  • Fare sistema: Aggregare competenze e risorse per dare maggiore capacità progettuale e operativa ai Consorzi.

  • Continuità: Superare la logica del finanziamento episodico. I Consorzi necessitano di risorse stabili per poter programmare a lungo termine.

“L’aggregazione funziona e bisogna continuare su questa strada. Un Consorzio non può vivere passando da un finanziamento all’altro: deve diventare una struttura capace di programmare.”


Comunicazione e Promozione: creare mercato, non solo visibilità
Il finanziamento regionale supporta la valorizzazione dei prodotti, ma l’approccio alla comunicazione deve evolversi. Non basta più la semplice partecipazione alle fiere; per raggiungere il consumatore finale servono strategie più mirate:

  • Storytelling e digitale: Spiegare al consumatore che dietro un marchio DOP o IGP c’è un territorio, una tradizione, regole ferree e controlli.
  • Sinergie di filiera: Costruire rapporti strutturati con la ristorazione e la distribuzione (Horeca e GDO).
  • Generare valore: La promozione deve tradursi in vere e proprie quote di mercato, non limitarsi alla sola visibilità del marchio.

Alta Formazione: preparare i direttori del futuro
La gestione di un Consorzio richiede oggi competenze trasversali: normative nazionali ed europee, amministrazione, marketing e internazionalizzazione. Non ci si può più improvvisare. Per colmare questo vuoto, Confagricoltura Salerno, in stretta sinergia con l’Università di Salerno, ha istituito il primo corso di perfezionamento dedicato alla “DOP Economy”, con lo scopo di formare figure professionali d’eccellenza che guideranno i Consorzi nei prossimi anni. L’obiettivo dell’Associazione è chiaro: non limitarsi a rappresentare i problemi, ma costruire le soluzioni.

Enogastronomia e Turismo: la vera economia territoriale
In Campania le potenzialità legate al turismo enogastronomico sono enormi e ancora non sfruttate a pieno. I prodotti DOP e IGP rappresentano gli ambasciatori perfetti per territori come il Cilento, la Costiera Amalfitana, la Piana del Sele e le aree interne. Una denominazione deve diventare la porta d’ingresso per scoprire un territorio attraverso itinerari, visite aziendali ed eventi, trasformando la semplice promozione in vera economia territoriale.

Gli strumenti per crescere: Aggregazione, Professionalità, Programmazione
Per far funzionare al meglio i Consorzi campani, la ricetta di Confagricoltura Salerno si fonda su tre pilastri imprescindibili: aggregazione, professionalità e programmazione. Il nuovo bando regionale, che premia rappresentatività e dimensioni organizzative, è un ottimo segnale per uscire dalla logica dell’emergenza. Il prossimo passo dovrà essere quello di trasformare le Indicazioni Geografiche campane da un insieme di eccellenze frammentate in un vero e proprio sistema economico regionale. Il fine ultimo? Garantire il giusto reddito agli agricoltori e innescare un reale sviluppo per i territori.