La fotografia scattata dal Rapporto Cantina Italia del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari- ICQRF- traccia un bilancio al termine della vendemmia 2025. Il report rivela che nelle cantine italiane si ha una giacenza di circa il 10% di vino in più dello scorso anno, con una lenta contrazione dei consumi.
Con la divulgazione dei dati al 31 ottobre 2025 su Vini, mosti, denominazioni detenuti in Italia da soggetti obbligati alla tenuta del Registro telematico Vini, del Ministero dell’Agricoltura, ci sono ben 53,4 milioni di ettolitri in giacenza, l’8,6% in più sulla stessa data del 2024, a cui vanno aggiunti 9,5 milioni di ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione, e 9,7 milioni di ettolitri di mosti. Il Report censisce i vini a denominazione DOP, IGP, altri vini e vini varietali.
In questo contesto, i dati relativi alla giacenza di vino per la Campania, illustrano una lieve inversione di tendenza, con un riduzione delle giacenze di oltre 17 mila ettolitri rispetto al 2024. La produzione regionale impatta su scala nazionale con il 2,2% di vini non Dop o IGP, ma non menziona alcuna provincia a forte connotazione vitivinicola.
La distribuzione della giacenza di vino riportata per la Campania è di 822.138 ettolitri. Il report precedente infatti ha registrato una giacenza pari a 839.303 ettolitri. Un dato che però non incoraggia gli addetti ai lavori, alle prese con una pesante riduzione dei consumi e l’indebolimento delle vendite causate da diversi fattori, tra cui i prezzi proibitivi. Il dossier 2025 intanto, rivela giacenze per 417.971 ettolitri di vino DOP, in calo rispetto all’anno precedente (422.031); 215.962 ettolitri di vini IGP (la giacenza era 229.114 nel 2024); 183.124 classificati come altri vini (erano 183.209 del 2024); e 5.081 ettolitri classificati come vini varietali, con un incremento rispetto ai 4.948 ettolitri registrati nel 2024.