Sulla necessità di tutelare il Pomodoro San Marzano DOP della Campania interviene Tommaso Romano, presidente AssoIG, associazione Consorzi Tutela. In una intervista rilasciata ai microfoni di Andrea Siano, cronista di Rai Tre, Romano spiega che il Pomodoro San Marzano è un prodotto vocato per l’export e che il principale mercato è quello statunitense, dove però non si ha alcuna garanzia di tutela della Denominazione del prodotto campano.

Il Pomodoro San Marzano infatti, è l’unica Denominazione di Origine Protetta sul pomodoro trasformato. In Campania l’areale in cui si coltiva si estende per circa 16 mila ettari e comprende 41 comuni tra le province di Salerno, Napoli e Avellino.

Dotato di caratteristiche morfologiche e proprietà nutritive uniche, il Pomodoro San Marzano resta tra le vittime preferite del falso made in Italy, soprattuto negli Usa. “La politica dei dazi è un ulteriore dramma perchè la nostra è una eccellenza unica, un brand mondiale” conferma il presidente di AssoIG. “Da anni il nostro problema è la pirateria, il cosiddetto italian sounding, che è una imitazione feroce del nostro pomodoro DOP negli Usa.

Nel 2025 sono stati oltre i 200 mila i quintali di pomodoro fresco raccolti. Oltre 114 mila sono di San Marzano DOP, per un volume economico che da solo vale 55 milioni di esportazioni e una storia centenaria irripetibile. “Sono trascorsi più di cento anni dalla produzione e trasformazione del Pomodoro San Marzano” aggiunge Romano, che conclude: “siamo fieri delle nostre produzioni, questo per noi è un autentico tesoro”.

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