È entrata in vigore la nuova disciplina nazionale in materia di florovivaismo, che introduce per la prima volta un quadro normativo organico per il settore, riconoscendone il rilevante valore agricolo, economico, produttivo e ambientale.

Il provvedimento definisce e disciplina le principali attività della filiera florovivaistica e introduce strumenti specifici finalizzati alla valorizzazione, allo sviluppo e alla competitività del comparto.

Le principali novità

Tra gli elementi qualificanti della nuova disciplina:

  • definizione delle attività florovivaistiche, con l’individuazione degli ambiti e delle attività riconducibili alla filiera;
  • istituzione del Piano nazionale del florovivaismo e del Tavolo tecnico permanente, quali strumenti di programmazione e coordinamento del settore;
  • disciplina del contratto di coltivazione, finalizzata a regolamentare i rapporti tra i diversi operatori della filiera;
  • valorizzazione della qualità, dell’origine e della tracciabilità dei prodotti florovivaistici;
  • aggiornamento delle competenze professionali, attraverso interventi orientati alla formazione e alla qualificazione degli operatori;
  • monitoraggio della filiera, affidato a ISMEA, per la raccolta e l’analisi dei dati relativi all’andamento del comparto.

La nuova disciplina interessa un’ampia platea di operatori, tra cui vivaisti, floricoltori, garden center, imprese impegnate nella manutenzione del verde e produttori di materiali vegetali e forestali.

Il nuovo quadro normativo rappresenta un riferimento per lo sviluppo e la qualificazione dell’intera filiera, favorendo una maggiore integrazione tra produzione, sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle produzioni florovivaistiche.

Approfondimento

Per consultare il testo e gli approfondimenti sulla nuova disciplina nazionale del florovivaismo:

Approfondimento sul sito del MASAF