Grazie a un intervento di Confagricoltura Campania, la Regione ha raccolto le richieste del mondo agricolo firmando la proroga al 30 novembre 2026 per il rinnovo delle comunicazioni obbligatorie sull’uso agronomico degli effluenti di allevamento (i concimi naturali derivanti dalle stalle).

Il provvedimento (il decreto dirigenziale n. 60), arrivato su input diretto dell’associazione di categoria, evita una clamorosa paralisi burocratica che rischiava di mettere in ginocchio centinaia di allevamenti del territorio.

Al centro della battaglia vinta da Confagricoltura Campania c’era la scadenza quinquennale dei permessi presentati nel 2021, arrivati al traguardo proprio nei mesi di massima attività nei campi. A peggiorare la situazione si era aggiunto il malfunzionamento del nuovo sistema informatico della Regione (“Portale Regionale Reflui Zoo”). Il passaggio alle domande online ha infatti evidenziato pesanti criticità tecniche, rallentando il caricamento e la validazione dei dati per cause totalmente indipendenti dalla volontà degli agricoltori.

Intercettando il forte disagio delle stalle campane, la federazione regionale si è mossa ufficialmente inviando una nota formale agli uffici regionali. L’associazione ha evidenziato come il mix tra picco di lavoro estivo e “tilt” del portale regionale stesse impedendo il regolare rinnovo dei documenti, con il rischio di bloccare la continuità operativa delle aziende.

Il risultato incassato da Confagricoltura Campania garantisce continuità al comparto zootecnico per i prossimi mesi. Grazie al decreto appena licenziato, tutti i vecchi permessi in scadenza restano pienamente validi fino al 30 novembre 2026; e gli uffici provinciali sono autorizzati a rilasciare regolarmente i documenti di trasporto per movimentare i concimi dalle stalle ai terreni, senza alcuna interruzione.

Gli uffici di Confagricoltura Campania ricordano comunque agli associati che resta fermo l’obbligo di comunicare tempestivamente agli uffici competenti (l’UOS Ambiente e Sviluppo Locale del Centro Direzionale di Napoli) qualsiasi variazione importante sui terreni o sulle quantità e caratteristiche delle sostanze utilizzate.