In un momento di profonda incertezza per l’agroalimentare campano, Confagricoltura Caserta scende in campo con una proposta concreta per blindare il futuro della filiera bufalina: la definizione di un Contratto Quadro per la commercializzazione del latte.

​L’iniziativa nasce dalla necessità impellente di dare certezze ai produttori, schiacciati tra l’aumento dei costi di gestione e la volatilità del mercato, garantendo al contempo stabilità ai trasformatori. L’obiettivo è chiaro: assicurare la sopravvivenza delle aziende agricole, pilastro economico e sociale del territorio casertano.

​Sulla questione è intervenuto con fermezza il Presidente di Confagricoltura Caserta, Vincenzo Argo, sottolineando l’urgenza di un cambio di passo nelle relazioni industriali del comparto:

​”Siamo a un punto di svolta: non possiamo più permettere che l’anello più debole della catena, l’allevatore, sostenga da solo il peso delle oscillazioni di mercato. Con questo contratto quadro vogliamo ristabilire un equilibrio basato sulla dignità del lavoro e sulla sostenibilità economica. Firmare regole certe significa proteggere non solo le nostre aziende, ma l’identità stessa della mozzarella di bufala. Senza una redditività garantita, il rischio di abbandono delle stalle diventa una minaccia reale per tutto l’indotto territoriale.”

​​Il cuore della proposta risiede nel superamento della precarietà nei rapporti tra stalla e caseificio.

Il contratto si basa su pilastri trasparenti:

​Obblighi Reciproci: Definizione rigorosa dei volumi e delle tempistiche di consegna e ritiro, per eliminare l’incertezza e programmare la produzione.

​Prezzo legato ai Costi Reali: Il valore del latte sarà indicizzato con un riferimento chiaro ai costi di produzione garantendo che il prezzo non scenda mai sotto la soglia della sopravvivenza aziendale.

​Gestione della Stagionalità: Il meccanismo riconosce e disciplina il valore differenziale tra il latte invernale e quello estivo, rispondendo alle dinamiche fisiologiche della produzione e alle richieste del mercato.

​Per Confagricoltura Caserta, un accordo sulla somministrazione del latte di bufala rappresenta un primo passo verso l’obiettivo di un contratto di filiera integrato che, con controlli e tracciabilità, perché no, in autogestione, fornisca strumenti di trasparenza e sostenibilità della filiera intera.