La Campania è la prima regione del Sud per valore della sua “Dop economy” tra  produzioni DOP, IGP e STG. Secondo l’ultimo rapporto Ismea Qualivita 2025 la regione si conferma quindi leader nel Mezzogiorno, con un valore che raddoppia nel consumo finale e un trend di crescita del 6,9% nel 2017. Il campione campano è quarto tra le prime 15 Dop e Igp e vale 529 milioni di euro, mentre il numero 10 è la pasta di Gragnano Igp (303 milioni, +11%).

Tra i big, soprattutto per quanto riguarda l’export, spicca il Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino Dop che ha visto aumentare del 75,8% il valore delle spedizioni estere a fronte di un balzo del 75% della produzione. Il settore nel 2024 ha raggiunto un valore di 20,7 miliardi, con un balzo del 25% negli ultimi cinque anni, un giro d’affari all’export di 12,3 miliardi (+8,2% rispetto all’anno precedente e del 24% nel quinquennio) e un incremento dell’1,6% di occupati a oltre 864mila unità.

Le 59 filiere DOP, IGP e STG della regione coinvolgono 10.162 operatori e rappresentano il 13% del valore totale dell’agroalimentare regionale. I settori principali sono i formaggi, le paste alimentari e il vino, con la Mozzarella di Bufala Campana DOP e la Pasta di Gragnano IGP tra le denominazioni più importanti.Le prime province per impatto economico sono Caserta (329 mln €), Napoli (303 mln €) e Salerno (199 mln €), seguite da Benevento (59 mln €) e Avellino (31 mln €). La filiera che apporta il contributo maggiore in termini economici è quella dei formaggi (55%), seguita dalle paste alimentari (30%), il vino (11%) e dagli ortofrutticoli (4%). 

I dati divulgati dal report consolidano l’attività condotta da Confagricoltura Campania, che non solo punta sul ruolo strategico che rivestono le produzioni di qualità, ma ha scommesso sull’aggregazione dei consorzi di tutela attraverso AssoIG, l’Associazione dei Consorzi di tutela DOP e IGP della Campania, che in questi giorni ha partecipato al Forum Business Italia–Arabia Saudita per aprire un corridoio commerciale delle Indicazioni Geografiche nell’export agroalimentare verso il Golfo.

Tommaso Romano presidente di AssoIG sottolinea il grande interesse per il Made in Italy registrato già in Cina di recente, e oggi a Riad in Arabia Saudita. “Al Forum Italia Arabia è stata innanzitutto rilevata una grande collaborazione di squadra dei consorzi campani, e grazie alla nostra intesa siamo riusciti a sondare il terreno per uno sbocco commerciale” ha spiegato. “Fuori dall’Italia c’è grade interesse per il know how italiano ma anche per il saper fare. E’ per questo che l’associazione intende impegnarsi per la tutela delle piccole aziende campane e del capitale umano, che rappresentano la vera cifra della nostra unicità, riconosciuta in tutto il mondo”.

Attraverso AssoIG, Confagricoltura Campania porta avanti una serie importante di progettualità, a sostegno dello sviluppo, dell’accompagnamento e dell’accesso delle imprese ai mercati internazionali. Infatti la partecipazione dell’Associazione al Forum di Riad, promosso dall’Ambasciata d’Italia e dall’ICE-Agenzia insieme alle istituzioni saudite, è utile ad aprire un dialogo con governo, grandi gruppi e imprese dei due Paesi. L’incontro nasce proprio con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione economica e aprire nuove traiettorie di investimento in settori chiave come agroalimentare, turismo, logistica, ospitalità e innovazione. AssoIG è ambasciatrice di Confagricoltura Campania non per la valorizzazione del singolo prodotto, ma di un’intera visione di sviluppo fondata su qualità certificata, identità territoriale e filiere organizzate.