Tra archeologia, tradizione e agricoltura di qualità, prende ufficialmente il via il percorso per il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta del Pomodoro Cannellino Flegreo, un vero e proprio tesoro rosso del territorio campano.

L’evento inaugurale del Pomodoro Cannellino Flegreo Tour 2025, organizzato dall’azienda Cumadoro del Gruppo Tammaro, si è svolto tra i campi del Parco Archeologico di Cuma, scenario unico dove storia e agricoltura si fondono in un paesaggio straordinario.

Insieme ai produttori, alle istituzioni e al Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Confagricoltura Campania è in prima fila per accompagnare il Comitato Promotore DOP, guidato da Generoso Colandrea e con il supporto di Fabrizio Marzano, nostro presidente regionale.

Un traguardo importante per un prodotto che racchiude tradizione, territorialità e sostenibilità, coltivato su terreni vulcanici e sabbiosi, con tecniche tradizionali e una qualità unica che lo rende versatile in cucina e apprezzato sia in Italia che all’estero.

Cresce il numero degli ettari coltivati (55 totali nel 2025) e il numero di aziende che scelgono di investire su questa eccellenza, grazie anche a progetti di riqualificazione come Monterusciello Agro City, finanziato dall’UE.

E non solo: il Cannellino è ormai protagonista anche sulle tavole dei ristoranti grazie all’accordo con Rossopomodoro e alla partecipazione a fiere internazionali in Spagna, Francia e Emirati Arabi.

Un viaggio tra passato e futuro, tra antiche terme e campi rigogliosi, che conferma il ruolo centrale dell’agricoltura campana nel raccontare la bellezza del nostro territorio.