Rosario Rago, vicepresidente vicario di Confagricoltura Campania, ha partecipato in rappresentanza di Confagricoltura alla riunione del Gruppo di contatto europeo della quarta gamma, svoltasi a Parigi con i rappresentanti di Italia, Francia, Spagna e Portogallo.
L’incontro ha offerto l’occasione per confrontare l’andamento dei mercati e le principali difficoltà del comparto: disponibilità delle materie prime, effetti delle alte temperature sulle produzioni, aumento dei costi e sostenibilità economica delle imprese agricole.
In Italia, la quarta gamma orticola ha chiuso il 2025 con una flessione dell’1,2% in volume e dello 0,4% in valore. Nei primi sei mesi del 2026 il mercato è rimasto sostanzialmente stabile, con un aumento dello 0,2% dei volumi e dello 0,6% del valore. I dati precedono i mesi estivi, durante i quali la carenza di materia prima ha accentuato le difficoltà della filiera.
Nel corso della riunione, Confagricoltura ha richiamato l’attenzione sulla riduzione dell’offerta causata dalle avversità climatiche, sull’aumento degli scarti e sui rincari di energia, imballaggi e trasporti. Questi fattori comprimono la redditività delle aziende e rendono centrale il riconoscimento del valore della produzione agricola nei rapporti di filiera.
Il confronto ha riguardato anche l’applicazione delle norme europee sull’indicazione dell’origine dei prodotti di quarta gamma, soprattutto quando vengono utilizzate materie prime provenienti da più Paesi. Le organizzazioni del settore hanno chiesto un incontro con la Direzione generale Agricoltura della Commissione europea per chiarire le modalità applicative e assicurare regole uniformi.
La partecipazione di Confagricoltura al tavolo europeo consente di portare le esigenze delle imprese agricole in un confronto che riguarda direttamente anche le aree produttive campane. Le criticità emerse richiedono interventi condivisi per tutelare la continuità delle forniture e la sostenibilità economica della produzione.