Confagricoltura Campania riconosce pienamente l’approccio One Health come paradigma strategico: la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente non sono ambiti separati, ma un unico sistema interconnesso. Tuttavia, perché questo principio sia realmente efficace, deve tradursi in politiche praticabili e sostenibili per le imprese agricole.

1. L’impresa agricola è già presidio di salute e ambiente

Le aziende agricole non sono il problema, ma parte della soluzione. Garantiscono la sicurezza alimentare attraverso produzioni tracciate e controllate. Presidiano il territorio, prevenendo dissesto e degrado. Contribuiscono alla qualità ambientale e alla biodiversità. Serve quindi un cambio di narrazione: meno approccio punitivo, più riconoscimento del ruolo produttivo.

2. Sostenibilità sì, ma anche sostenibilità economica

Non esiste sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica. Chiediamo che ogni nuova misura:

  • sia accompagnata da adeguate compensazioni economiche;
  • tenga conto delle specificità territoriali (come quelle della Campania);
  • non scarichi sulle imprese costi eccessivi o burocrazia aggiuntiva.

Il rischio, altrimenti, è la riduzione della produzione locale e l’aumento delle importazioni meno controllate.

3. Sicurezza alimentare: standard elevati ma regole eque

Le imprese agricole italiane operano già sotto standard tra i più rigorosi al mondo. La priorità sindacale è:

  • reciprocità nelle regole per i prodotti importati;
  • rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera, non solo in campo;
  • valorizzazione delle produzioni locali come garanzia di qualità e sicurezza.

In questo quadro, è sempre più evidente come il consumatore sia oggi attento alla propria salute e sempre più consapevole del legame diretto tra alimentazione e benessere. Il cibo non è più solo un bene di consumo, ma un fattore determinante di salute.
Per questo motivo è fondamentale orientare le imprese agricole verso produzioni in linea con le nuove esigenze del mercato: qualità, salubrità, trasparenza e sostenibilità diventano leve strategiche non solo etiche, ma anche economiche.

4. Innovazione e ricerca come leve strategiche

L’approccio One Health deve poggiare su innovazione reale:

  • agricoltura di precisione;
  • tecnologie per la riduzione degli input;
  • ricerca genetica e nuove tecniche di miglioramento varietale.

Serve un forte investimento pubblico e un accesso semplificato per le imprese.

5. Il ruolo dell’impresa: da esecutore a protagonista

Le imprese agricole devono essere coinvolte nei processi decisionali. Non possono essere semplici destinatari di norme, ma partner attivi nella costruzione delle politiche.

Chiusura

  • Confagricoltura Campania sostiene un modello di sviluppo che tenga insieme salute, ambiente e produzione.
  • Ma è necessario un equilibrio: senza imprese agricole forti, non esiste né sicurezza alimentare né sostenibilità.
  • L’approccio One Health può funzionare solo se mette al centro chi ogni giorno lavora la terra, produce cibo e tutela il territorio.