L’ondata di maltempo e il brusco abbassamento delle temperature stanno mettendo in seria difficoltà l’apicoltura campana, con il rischio concreto di un drastico calo della produzione di miele. Gli apicoltori della regione lanciano l’allarme: la stagione, che inizialmente si preannunciava favorevole, potrebbe trasformarsi in un’annata nera.
A spiegare la gravità della situazione è Benito Di Dario, presidente dell’associazione di apicoltori Api & Biodiversità, aderente a Confagricoltura Campania. “Da circa dieci giorni – sottolinea – le api stanno consumando le scorte e, a causa del freddo, non riescono più a uscire dalle arnie per nutrirsi. Il rischio è che muoiano”.
Il problema arriva in un momento particolarmente delicato per gli alveari. Le famiglie erano infatti nel pieno della fase di covata, con le regine in intensa attività di deposizione. “Il superorganismo era pronto a produrre miele – spiega Di Dario – ma senza alimentazione le covate restano senza nutrimento. Se questa condizione dovesse protrarsi, le conseguenze sulla produzione saranno inevitabili, con danni economici significativi”.
Per fronteggiare l’emergenza, l’associazione sta promuovendo l’utilizzo di nutrimenti di soccorso, come canditi e sciroppi zuccherini, necessari per garantire la sopravvivenza delle api. Già in queste ore, circa 120 apicoltori stanno acquistando questi prodotti per sostenere artificialmente le colonie.
Nel frattempo, anche Ismea ha avviato un monitoraggio inviando questionari agli operatori del settore, per accertare lo stato di crisi, ipotizzando interventi mirati proprio sul fronte dell’alimentazione supplementare.
Le preoccupazioni non riguardano solo il presente, ma anche le prospettive future. Le gelate e le continue ondate di maltempo rischiano infatti di compromettere la fioritura delle piante, riducendo drasticamente la disponibilità di polline e nettare, elementi essenziali per la sopravvivenza delle api e la produzione di miele.
Le aree più colpite risultano essere il Cilento e l’Alta Irpinia, ma la crisi coinvolge migliaia di alveari in tutta la Campania. Per questo, Api & Biodiversità ha già attivato, come previsto dal bando regionale la fornitura del nutrimento di soccorso in caso di calamità naturali e sta distribuendo il candito agli associati.
“Stiamo monitorando costantemente la situazione – conclude Di Dario – e siamo vicini ai nostri soci, perché c’è uno sconforto generale. Se le condizioni meteo non miglioreranno, il rischio è di perdere fino alla metà della produzione annuale di miele”.