“DOP e IGP: trasparenza, responsabilità e mercato. Cosa cambia dal 14 maggio 2026”. Confagricoltura Campania promuove un momento di confronto pensato per le imprese e gli operatori del settore. In modalità webinar, per consentire una più ampia partecipazione e divulgazione, domani 12 marzo alle ore 12.00 la federazione regionale apre il dibattito tra istituzioni, consorzi di tutela e imprese.
Parlare di marchi di Indicazioni Geografiche, marchi di origine, significa parlare di tutela giuridica dell’Unione Europea attribuita a prodotti agroalimentari di eccellenza, le cui caratteristiche peculiari dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio di origine. Produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un’area delimitata, rispettando un rigido disciplinare. In un momento di grandi trasformazioni ed esposizione delle eccellenze dell’agroalimentare sui mercati internazionali, Confagricoltura Campania convoca esperti e addetti ai lavori per promuovere azioni di tutela e salvaguardia delle produzioni, quindi delle filiere, oggi minacciati dalla contraffazione.
Il tema conquista centralità del dibattito anche anche alla luce della circolare appena emanata dal Ministero per le politiche agricole e forestali, in cui chiarisce l’obbligo di indicazione del nome del produttore o dell’operatore nell’etichettatura dei prodotti agricoli Dop e Igp. Una misura che tutela il consumatore e incrementa la consapevolezza, e associa il produttore al territorio, in quanto diventa responsabile della fase di produzione o trasformazione del prodotto stesso.
Ma prima della circolare ministeriale, sul tema è intervenuta l’Unione Europea, che ha introdotto attraverso il Regolamento 2024/1143, entrato in vigore nel maggio 2024, una riforma organica del sistema delle Indicazioni Geografiche nell’Unione europea. Il testo prevede un’applicazione progressiva di alcune disposizioni, tra cui una novità particolarmente rilevante in materia di etichettatura.
A partire dal 14 maggio 2026, infatti, diventerà obbligatoria l’indicazione del nome del produttore sulle etichette dei prodotti Dop e Igp. L’obbligo si applicherà anche ai prodotti a marchio del distributore. La finalità è chiara: rafforzare la trasparenza verso il consumatore, valorizzare il ruolo dei produttori effettivi e rendere più leggibile la catena di responsabilità lungo la filiera.
I saluti saranno affidati a Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania e a Luca Cianfoni, Senior Expert della commissione europea su Indicazioni geografiche per i prodotti agricoli e le novità in materia di etichettatura. A seguire il tema sarà introdotto dal professor Francesco Aversano dell’Università Federico II di Napoli, e saranno presenti Maria Carmela Serluca, Assessore regionale all’agricoltura, e l’Onorevole Marco Cerreto, capogruppo Fratelli d’Italia commissione agricoltura Camera dei Deputati.
Tra gli interventi, Tommaso Romano, Presidente AssoIG; Giampiero Manfuso, Presidente Consorzio di tutela Pomodoro San Marzano DOP; Sabino Basso, Presidente Consorzio di tutela Olio Campania IGP; Anna Strisciuglio, Responsabile qualità BASSO FEDELE & FIGLI S.R.L; Stefania Stassano, Assicurazione qualità RAGO SOC COOP AGR; Annamaria Ippolito, Responsabile qualità Santomiele srl; Enrico De Micheli, AD RINA Agrifood; Salvatore Schiavone, Direttore ICQRF Campania Molise; Francesco Luongo, Avvocato esperto in Diritto dei Consumatori; Cristina Tinelli, Direttore Area relazioni UE ed internazionali Confagricoltura.