La Regione Campania ha disposto la sospensione temporanea del divieto di spandimento degli effluenti zootecnici fino al 28 febbraio 2026 in numerosi comuni della provincia di Caserta, colpiti nelle ultime settimane da intense precipitazioni. Il provvedimento è stato adottato dalla struttura tecnica regionale accogliendo l’istanza presentata da Confagricoltura Caserta, alla luce delle gravi criticità registrate nelle aziende agricole del territorio, in particolare negli allevamenti bufalini, dove le vasche di accumulo risultavano ormai sature, con concreto rischio di tracimazione.
La sospensione del divieto riguarda i seguenti Comuni:
Alife, Alvignano, Bellona, Caiazzo, Cancello e Arnone, Capua, Castel Volturno, Cellole, Ciorlano, Falciano del Massico, Francolise, Gioia Sannitica, Grazzanise, Mondragone, Pastorano, Piana di Monte Verna, Piedimonte Matese, Pietramelara, Pietravairano, Pontelatone, Ruviano, San Potito Sannitico, Sant’Angelo d’Alife, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria La Fossa, Sessa Aurunca, Vairano Patenora e Vitulazio.
Il provvedimento rappresenta un risultato significativo per le aziende del territorio, che hanno affrontato una situazione di forte emergenza gestionale a causa delle condizioni climatiche avverse. Confagricoltura Caserta evidenzia l’importanza del provvedimento, frutto della collaborazione con la Regione, e continuerà a monitorare la situazione per garantire interventi rapidi e coerenti con le esigenze delle imprese agricole, nel pieno rispetto della tutela ambientale e della sostenibilità delle produzioni.
Nella richiesta inoltrata alla Regione Campania, il presidente dell’Unione casertana Vincenzo Argo, chiede espressamente di individuare finestre e meccanismi automatici in caso di mancata pioggia: “La Regione Campania verifichi e si adegui a quanto già attuato in altre Regioni d’Italia sullo stesso tema e con maggiore efficacia, anche per quanto attiene la farraginosa burocrazia che orbita intorno alla movimentazione di questo tipo di materiale”