La crisi del prezzo del latte di bufala preoccupa Confagricoltura Campania, che ieri ha riunito a Napoli le Organizzazioni di Produttori rappresentative di 70 allevamenti con 50 mila capi bufalini, per affrontare le crescenti difficoltà degli allevatori e indicare soluzioni strutturali. Alla luce del confronto, la federazione regionale guidata da Fabrizio Marzano ritiene che la tutela della stabilità della filiera della Mozzarella di Bufala Campana DOP debba passare innanzitutto per la definizione di regole chiare e trasparenti e per la stesura di una strategia -anche normativa- che disciplini le forniture di latte bufalino, superando l’attuale frammentazione contrattuale e favorendo rapporti più equilibrati lungo la filiera.
Ad oggi la redditività degli allevamenti è sempre più esposta a oscillazioni non coerenti con i costi di produzione e Confagricoltura Campania ribadisce la necessità di sostenere il comparto produttivo e di investire su una maggiore competitività degli allevatori, e su un maggiore protagonismo delle imprese nella formazione del prezzo e nella catena di valore.
Al confronto con i vertici della federazione regionale hanno partecipato i rappresentanti di: OPB Terra di Lavoro; OP Produttori latte bufalino Paestum (Salerno); Op P.L.B. D.O.P. soc. cons. a.r.l. Caserta; OP Produttori latte Bufalino Piana del Sele di Salerno e Caserta; OP Centrale del latte di Bufala srl di Salerno e Caserta; Op Latte di Bufala Mediterranea “Med” di Salerno e Caserta.
Per queste motivazioni, Confagricoltura Campania propone una strategia in 7 punti, che dovrà essere strumento di: riequilibrio dei rapporti di forza nella filiera; tutela del reddito degli allevatori; certezza delle condizioni di conferimento (quantità, qualità, tempi e modalità di ritiro); valorizzazione della materia prima alla base di una delle principali eccellenze agroalimentari del Mezzogiorno; introduzione di meccanismi di stabilizzazione (es. indicizzazione su parametri pubblici e clausole anti-volatilità); di un premio di destagionalizzazione, per favorire una programmazione più equilibrata delle consegne nell’arco dell’anno; e infine un sostegno alla misura del benessere animale.
Dagli ultimi dati disponibili, Confagricoltura Campania rileva che sul territorio regionale a luglio 2025 sono censiti 305.501 capi. In testa c’è Caserta, anche nel distinguo tra maschi e femmine. A Caserta il report censisce 175.285 femmine e 11.824 maschi. A Salerno invece, nello stesso periodo sono censiti 106.470 femmine e 4.981 maschi.
Pertanto, Lazzaro Iemma presidente della Sezione Economica regionale Allevamenti Bufalini conferma che la federazione campana proseguirà il percorso di confronto, estendendo l’ascolto a tutti gli allevatori interessati: “Siamo convinti che solo attraverso una posizione unitaria del mondo produttivo sia possibile costruire soluzioni efficaci e condivise con tutti gli attori della filiera della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Il percorso sarà condiviso con i soggetti della filiera e con le istituzioni competenti, valorizzando la specificità della DOP” ha commentato.
In questo quadro, Confagricoltura Campania apprezza l’attenzione riservata al tema dal nuovo Assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, che ha promosso l’attivazione di un tavolo di filiera con tutti i soggetti interessati per condividere soluzioni praticabili e misure di accompagnamento.