Confagricoltura Campania esprime forte preoccupazione per la situazione di crescente instabilità che investe la filiera bufalina, settore strategico per l’economia agricola regionale e per l’intero sistema delle produzioni di qualità. La federazione rappresentata da Fabrizio Marzano evidenzia che se dal punto di vista sanitario tanto è stato fatto dalla Regione Campania, il prezzo del latte alla stalla pagato agli allevatori risente di un notevole calo, tanto da costituire un pericolo per la stabilità del comparto zootecnico.

In particolare, il presidente della Sezione Economia Regionale Filiera Bufalina di Confagricoltura Campania Lazzaro Iemma cita la recente sentenza del TAR Campania n. 7289/2025, che ha sancito l’inapplicabilità alla filiera del latte di bufala della legge n. 138 del 1974 – recante “Norme concernenti il divieto di ricostituzione del latte in polvere per l’alimentazione umana”. Una sentenza apre un fronte di incertezza normativa che necessita di un intervento immediato del legislatore nazionale e delle autorità ministeriali, competenti per i controlli di filiera nelle produzioni di qualità. Per i vertici della federazione, è essenziale chiarire il perimetro delle norme applicabili, evitando interpretazioni difformi che rischiano di danneggiare la reputazione e la competitività del comparto.

Confagricoltura Campania aggiunge a questo quadro ulteriori elementi di criticità: lo stallo circa la definizione del contratto unico tra allevatori e trasformatori; la citata crisi del prezzo del latte, che continua a comprimere la sostenibilità economica delle imprese; la persistente incertezza del Consorzio di tutela sull’individuazione dell’ente di certificazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP, questione sulla quale andrebbe condiviso un percorso rapido e trasparente per non compromettere la credibilità del sistema dei controlli, che, comunque, necessita di maggiore incisività per evitare la commissioni di frodi e la concorrenza sleale.

“Il settore bufalino – sottolinea il presidente della Sezione Economia Iemma – non può essere lasciato in balia di decisioni frammentarie o di vuoti di governance. Serve una visione unitaria che metta al centro la trasparenza, la tutela della qualità e il giusto riconoscimento del valore del lavoro degli allevatori.”

Confagricoltura Campania richiama quindi le istituzioni ad assumere un ruolo di garanzia e indirizzo, assicurando la piena operatività del sistema dei controlli DOP e favorendo un clima di collaborazione tra tutte le componenti della filiera.
“La Mozzarella di Bufala Campana DOP rappresenta un patrimonio economico, sociale e culturale della Campania – conclude –  e come tale va difeso con scelte chiare, regole certe e responsabilità condivisa. Non possiamo rischiare l’impiego del latte in polvere, disidratato, congelato o di semilavorati provenienti dall’estero”.