Confagricoltura Campania partecipa al tavolo tematico convocato dalla Procura Generale della Repubblica su “Sicurezza sui luoghi di lavoro, caporalato, sfruttamento di manodopera” convocato presso la Corte di Appello di Napoli dal Procuratore Generale Angelo Policastro. Insieme alle organizzazioni di categoria, sindacali, Confindustria, Confedilizia, Acen, Confcommercio e Anicav tra gli altri, la Federazione attraverso i vertici campani offre il proprio contributo in merito al tema proposto, teso a mitigare la piaga del caporalato e dello sfruttamento della manodopera.

Confagricoltura Campania nel confermare il proprio impegno, al fianco delle imprese agricole e delle istituzioni, per elevare la qualità del lavoro, con priorità alla tutela della salute e sicurezza degli operatori, e per contrastare in modo efficace ogni forma di sfruttamento e di lavoro sommerso, raccoglie l’invito espresso dalla Procura generale e conferma la collaborazione all’osservatorio permanente sulla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro. Inoltre, si impegna a costruire connessioni stabili con gli organi inquirenti, per intervenire in modo concreto con una corretta formazione e con azioni di prevenzione e repressione.

L’apertura del confronto con le organizzazioni professionali di categoria rappresenta per la Federazione l’occasione per dialogare sulle criticità esistenti e sulle prospettive funzionali all’adozione di soluzioni migliorative, con un approccio integrato e sistematico. Da tempo impegnata sul tema, Confagricoltura Campania è pronta a interagire con il gruppo di lavoro costituito dalla Procura Generale, non solo per consegnare le criticità individuate ma anche soluzioni.

Confagricoltura Campania esercita quotidianamente, con senso di responsabilità, la propria funzione di parte sociale, in primo luogo, sui tavoli contrattuali con i sindacati dei lavoratori, garantendo in maniera diffusa e in tempi congrui, anche nei momenti di difficoltà, il rinnovo del contratto collettivo.

Sul piano delle proposte, è già impegnata non solo con uno strumento d’avanguardia di collocamento del lavoro, confagrijob, che risponde alla necessità di favorire l’incrocio tra domanda e offerta, e che colma una pesante lacuna del pubblico per il reclutamento, ma anche sugli interventi che riguardano la logistica ed il supporto dei lavoratori stagionali. Confagricoltura Campania rileva come irrisolta, in assenza di servizi pubblici, anche la questione del trasporto dei lavoratori nelle aree rurali, e quella relativa agli alloggi per i lavoratori stagionali. Insomma, non solo norme repressive, ma soprattutto politiche mirate che affrontino le cause e tendano a superare le criticità, tenendo inadeguata considerazione le specifiche e variegate realtà produttive agricole. È tempo di valorizzare il lavoro in agricoltura, sostenendo l’innovazione dei processi produttivi, la formazione professionale continua dei lavoratori, favorendo un’occupazione, diretta, stabile e di qualità.